Storia della chiesa di Santa Maria

Dario Wolf e i suoi affreschi

Affreschi della chiesa di santa Maria


      Facciata s.Maria
1) Chiesa dedicata alla Madonna del Rosario.

 

3) Nell'abside trova posto "la signora Zoanina" come parte dell'affresco della cena di Emmaus. Il pittore Dario Negli anni 1944/45, Wolf  e la sua famiglia  erano ospitati a casa sua di fronte alla chiesa, sfollati da Trento.

2) Il pittore Dario Wolf, in questo sant'Antonio con Ges¨ Bambino, utilizza le sembianze del giovane padre Lino Micheletti e del piccolo Marco Betta.



4) Nell'affresco della "Cena di Emmaus", sul lato nord dell'abside, si riconosce chiaramente il profilo di Giuseppe Chini. Per il viso di Ges¨, in questo dipinto come nelle varie scene della Via Crucis, pare si sia ispirato al giovane Bruno Zucali.

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Le pareti della navata sono state affrescate con le quattordici stazioni della Via Crucis. La scena pi¨ ariosa Ŕ questa Crocifissione.

Nel disco del sole oscurato dall'eclissi Ŕ scritta la data in cui fu dipinto,9 luglio 1945: si era verificata allora un'eclissi solare.

Anche per i personaggi della Via Crucis il pittore Dario Wolf si servý di sembianze di persone di Verv˛ Per il Cireneo abbiamo la figura di Giuseppe Chini (el Bepi del Can) e per un legionario quella di Gottardi Placido.


Il Cireneo porta la Croce.

Affreschi della parete Nord
Le stazioni della Via Crucis della parte nord.

BIOGRAFIA 1901 Dario Wolf nasce a Trento il 3 dicembre da Francesca Albertini e Riccardo Wolf.
1920 Si diploma presso l'Istituto Tecnico, Sezione fisico-matematica. Suo insegnante di disegno e geometri descrittiva Ŕ il pittore Luigi Bonazza.
1920-1925 Frequenta a Roma l'Accademia Inglese di Belle Arti sotto la guida di Sigmund Lipinskj.
1921 Avviene il suo esordio con la Xilografia Furor Animae.
1922 Incide la prima acquaforte in rame Potente impotente. Interrompe quindi gli studi a causa il servizio militare.
1924 Vince il premio nazionale "Calderon" per il miglior disegno di nudo.
1926 Si diploma presso l'Accademia Inglese di Roma. Entra a far parte del Gruppo Romano Incisori Artisti, composto da 25 artisti scelti fra italiani e stranieri, con sede a Palazzo Venezia a Roma, partecipando a tutte le esposizioni fino al suo scioglimento. Dipinge un pala per la Cappella del Cimitero di Seo (Trento).
1927 Nel suo studio lavora alla grande tela I Titani, per la quale posano gli amici Giovanni (Nane) Toller e Pino Prati.
1927 In luglio ottiene l'abilitazione all'insegnamento negli Istituti Medi. Gli viene affidato l'incarico di restaurare i grandi dipinti nelle sale del Credito Fondiario. In dicembre esce il primo saggio sul pittore nella rivista "Trentino", a cura di G. B. Emert.
1928 La pala di S. Rita, da lui dipinta, viene collocata nella chiesa del SS. Sacramento a Trento. Vince il concorso per la pala SS. TrinitÓ della chiesa di Trambileno alle Porte (Rovereto).
1929-1934 Insegna disegno all'Istituto Tecnico Commerciale di Trento; Disegno e plastica presso la Scuola Magistrale e presso l'Istituto Magistrale "A. Rosmini" di Trento.
1929 Vince il concorso per la pala Madonna fra Santi della chiesa di Matassone di Terragnolo (Rovereto).
1930 Esegue la pala S. Michele Arcangelo con Madonna e Santi per la chiesa di Mezzolago in Val di Ledro.
1931 Esegue la pala Ges¨ con i Santi Pietro e Paolo per la parrocchiale di Terragnolo.
1932 Affresca il capitello sulla strada nei pressi di Torbole (Riva del Garda).
1933 In agosto, vince il Concorso per il Cartellone del "Settembre Trentino" a Trento. E' chiamato a far parte dalla Giuria e dalla Commissione di collocamento per la selezione della "Terza Mostra Sindacale d'Arte della Venezia Tridentina". Partecipa inoltre, assieme all'architetto Sottsass, alla Hange-Komission della "Biennale" di Bolzano. In settembre, vince il primo premio alla "Terza Mostra Sindacale d'Arte della Venezia Tridentina" con il quadro ad olio Lungadige a Trento. Esegue l'affresco Madonna fra Santi sulla casa Pedrotti, in via Santa Croce a Trento. Affresca un'edicola a Molveno con i Santi Vigilio e Antonio Abate.
1934 Viene nominato ordinario di Disegno e Storia dell'Arte presso l'Istituto Magistrale "G. Montanari" di Verona, dove terrÓ la cattedra fino al suo pensionamento, nel 1968. Esordisce nella scultura con un busto in gesso Santo Eremita. Il 26 dicembre sposa Maria Dalla Fior e si stabilisce a Verona.
1936 In gennaio, esegue una formella in gesso, rappresentante San Giorgio, in occasione della nascita del primo figlio, Giorgio.
1937 Dipinge la pala di S. Luigi di Gonzaga per la chiesa dell'Istituto Salesiano di Verona.
1939 In maggio, esegue un medaglione, rappresentante S. Pietro e S. Francesco, per la nascita del secondo figlio, Pier Francesco. Nel mese di gennaio, allestisce una mostra personale all'Istituto "C. Montanari" di Verona.
1941 In aprile, Ŕ richiamato alle armi. Nasce la figlia Rita.
1941-1945 Dopo qualche mese sfolla con la famiglia in Val di Non, dove affresca le chiese parrocchiali di Taio e di Verv˛.
1946 Si stabilisce con la famiglia a Trento, pur continuando ad insegnare a Verona. Affresca la chiesetta presso il rifugio "Silvio Agostini", in Val d'Amblez con la Madonna dei Camosci.
1958 Esegue un affresco per la Scuola d'Avviamento Professionale di Borgo Valsugana.
1959 Viene chiamato a far parte del "Comitato Ordinatore Veronese" e poi del "Comitato Ordinatore Vicentino", per il 2░ Salone dell'Associazione Incisori d'Italia. Dipinge un affresco esterno alla cappella di Villa Stella, a Caldonazzo (Trento). E' nominato cittadino onorario di Pontremoli. Viene comandato presso l'Istituto Professionale Femminile ONAIRC di Trento quale insegnante di Disegno e Storia dell'Arte, di Arredamento, Costume e Musica.
1961 In occasione del "Premio Nazionale di poesia G. Pascoli, IX Primavera Napoletana della Prosa", offre, per il montepremi, l'acquaforte "L'Eremita". Affresca un capitello progettato dall'ingegner Ongari a Padergnone (Trento).
1963 In seguito alla sua partecipazione all'esposizione "L'incisione artistica italiana d'oggi", svoltosi a Padova, Ŕ invitato all'International Graphic Arts di New York. Modella la medaglia di fedeltÓ per gli iscritti al Corpo Soccorso Alpino della S.A.T. di Trento. Affresca una madonna su di una parete esterna di Malga PrÓ, abitazione dell'amico ingegner Ongari, in Val Borzago.
1964 Esegue un affresco nella Villa Albertini a Caldonazzo.
1966 Viene invitato dal Consiglio Direttivo "Incisori d'Italia", quale socio artista al 4░ Salone Sociale. Decora un graffito a Villa Vezza a Pescantina (Verona).
1966 Gli viene assegnato il "Diploma ricordo" dal Sindaco di Padova per la partecipazione alla Biennale.
1967 Esegue sull'acquaforte il diploma premio per la Fondazione Larcher.
1968 Decora con un graffito, rappresentante un Pellicano, la tomba Bonomi a Calavino (Trento). Si ritira dall'insegnamento per dedicarsi completamente al suo lavoro d'artista.
1971 Gli viene assegnata la medaglia d'oro in occasione della mostra "L'incisione Trentina dalle Origini ai Nostri Giorni". Il 29 luglio, sopraffatto da un male incurabile, muore, lasciando incompiute due opere.
 

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