la frutticoltura nell'economia agricola
della Val di Non

Indice Premessa Capitoli: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13
Conclusione Appendici: 1 2 3 4 5 6 7 ALLEGATI Bibliografia

Appendice 5

Andamento demografico nel tempo

L’andamento demografico all’interno di un determinato luogo rivela e rispecchia le possibilità del suo territorio di offrire risorse vitali ai propri abitanti e, contemporaneamente, l’industriosità degli stessi a sfruttarle nel modo migliore. Nel passato era soprattutto importante ricavare dal territorio risorse alimentari per il sostentamento delle famiglie. Ora i fattori di che giustificano la maggiore o minore densità della popolazione sono più complessi e spaziano dall’artigianato, all’industria, al turismo, ad attività di terziario avanzato.

La Val di Non in questi ultimi 150 anni ha mantenuto la sua popolazione quasi stabile, con le inevitabili oscillazioni richieste dall’equilibrio fra risorse del territorio e popolazione residente. Dai dati statistici del Perini[1] relativi all’anno 1850 si ricava che gli abitanti dei paesi ora costituenti il Comprensorio della Val di Non 34.938[2]. L’Annuario della Provincia di Trento 1999, disponibile sul web al sito www.provincia.tn.it/statistica/, informa che il numero dei residenti al 31/12/1999 era di 36.540. Dalla lettura delle serie storiche di G. Faustini in “Le valli del Noce. Tremila anni di Storia”, in cui non sono conteggiati gli abitanti di Sporminore, risulta che nell’anno 1869 erano presenti 36.263 (36.783) persone e che nel 1880 si raggiungeva il massimo di quel periodo di 38.501 (39.151)[3]. Nel 1890 la stessa fonte registra 35.925 (36.563) abitanti; elaborando i dati del Bollettino del Bollettino del Consiglio Agrario d’Agricoltura si arriva a un totale concordante di 36.567 abitanti. In “Gemeindelexikon von Tirol und Vorarlberg auf Grund der Ergebnisse der Volkszählung”[4] dell’anno 1900 risultava una popolazione di 36.087 abitanti, indicante un saldo positivo rispetto a sessant’anni prima. I successivi dati statistici tratti da “Spezialortsrepertorium der österreichischen Länder”[5] relativi all’anno 1910, indicano un consistente aumento della popolazione che si porta a 37.563 unità con un saldo positivo di 1476 persone, pari a un incremento del 4,09%.

In sintesi, dopo il picco di persone presenti del 1880, l’andamento demografico risentì del periodo di grande depressione economica per carestie, epidemie, malattie delle piante e alluvioni con le conseguenti difficoltà di avere sufficienti mezzi di sostentamento per tutti[6]. Per far fronte alle gravi difficoltà si sviluppò una forte emigrazione di lungo periodo, indirizzata alle lontane Americhe, che ridusse la popolazione quasi ai livelli del 1850. A questo punto si registrò una crescita rapida dal 1900 al 1921 anno in cui, stando alla rielaborazione dei dati I.S.T.A.T. fatta da Antonio Pisano e Roberto Marri in “La Val di Non”, i Comuni del Comprensorio raggiunsero l’espansione massima di 41.924 abitanti[7]. Riferendosi al numero di abitanti di questo censimento Ruatti rilevava una densità media della popolazione del distretto di Cles di 45 abitanti per kmq complessivo e di 342 abitanti per kmq coltivato. Per il Trentino indica poi la densità media di 63 persone per kmq di superficie complessiva e la densità sulla superficie a coltura intensiva di 413 abitanti per kmq, sostenendo che tali densità riferite alla superficie a coltura intensiva risultavano sproporzionate ai mezzi di produzione e sostentamento del territorio[8]. Elaborando i dati a disposizione, la densità dei comuni della Val di Non - C6, era rispettivamente di 70,26 abitanti per kmq geografico e di 344 per kmq coltivato. Come conseguenza riprese una difficile emigrazione in modo isolato, perché la richiesta di lavoro dai tradizionali paesi europei e d’America era scarsa[9]. Seguì la depressione degli anni 30 e la popolazione ritornò a diminuire: da 36.962 residenti del 1931 al successivo minimo di 36.047 del 1936. Si ebbe un nuovo incremento fino al 1951, anno in cui si raggiunsero 38.257 abitanti. Qui riprese una diminuzione, più accentuata fra il 1961 – 1981, che si arrestò ed invertì la tendenza in modo sensibile negli anni dal 1990 fino al 1999.

Un grafico ad area, con i dati suddivisi nelle tre fasce di Bassa Val di Non, Media Val di Non, Alta Val di Non disposti in pila riassumono visivamente lo sviluppo demografico di 150 anni.

Grafico a.5.1. Consistenza della popolazione della Val di Non dal 1850 al 1999 distinta nelle tre fasce di altitudine

(fonte: rielaborazione dati di diversa provenienza citati nel testo)

Le linee di tendenza per le tre zone sono molto simili, ma si nota che gli abitanti della Bassa Val di Non al termine del percorso ondulato sono aumentati, mentre gli altri si sono ridotti. Nel 1850 nei paesi dei diciotto comuni della Bassa Val di Non viveva il 55,20% della popolazione totale della valle, nel 1999 tale percentuale era salita al il 64,55%. Il punto minimo si ebbe nel 1890 con il 52% e nell’ultimo decennio si passò dal 65,12% del 1991 al 64,55% del 1999 a seguito di una crescita più contenuta rispetto alle altre due zone. Più analitico risulta il seguente grafico a punti raccordati.

Grafico a.5.2. - Movimento Demografico dal 1850 al 1999 nelle tre zone della Val di Non

(fonte: rielaborazione dati di diversa provenienza citata nel testo)

Prescindendo dalle oscillazioni, è chiaro che i comuni della Bassa Val di Non mantennero una tendenza alla crescita con due flessioni nel 1931 e nel 1971. Dal 1900 al 1999 l’incremento fu del 20,09% con un saldo finale positivo di 3.945 persone delle quali ben 3.167 riguardavano il comune di Cles. Altri paesi con saldo positivo erano Tassullo, Tuenno, Taio, Campodenno, Cunevo.

Il movimento demografico dei comuni della Media Val di Non manifestò un lento calo, salvo il picco del 1921 e la piccola ripresa del 1951. Dal 1991 si registrò l’inversione di tendenza con un aumento dei residenti del 4,04%. Dai 7.881 abitanti del 1900 si passò a 6.102 nel 1.999 con un calo del 22,57%. Degli otto comuni solo Coredo segnò una crescita di popolazione del 20,19%, dai 1.208 presenti di inizio ‘900 a 1.452 residenti nel 1999. La perdita di popolazione maggiore si registrò a Brez, Rumo e Dambel.

La popolazione dei comuni dell’Alta Val di Non aumentò fino a sfiorare i diecimila abitanti (9607) nel 1921, poi, decrebbe lentamente fino ai 6.414 abitanti del 1991 per riprendersi nel periodo seguente fino a 6.725 del 1999. Il saldo anche in questa parte fu negativo del 20%. Rispetto a inizio secolo XX aumentarono la loro popolazione Sarnonico (+36,92%) e Romeno (+6,15%), mentre Sfruz e Bresimo risultarono quasi dimezzati.

Il grafico delle percentuali di incrementi differenziali della popolazione fra un dato ed il suo precedente visualizza l’alternarsi e la consistenza delle tendenze in atto nelle tre zone e nel territorio del Comprensorio C6 nel suo complesso.

Grafico a.5.3. - Percentuali d’incremento differenziali da una data alla sua precedente delle tre zone della Val di Non dal 1840 al 1999

(fonte: rielaborazione dati di diversa provenienza citata nel testo)

Si evidenzia il picco del 1921 nella media Val di Non con il 20% di incremento seguito nel 1931 da un calo di uguale valore. Dopo il 1991, tutte le tendenze sono positive.

Queste osservazioni fotografano i momenti di espansione e di recessione della valle e mostrano come si svilupparono in modo parallelo nelle varie zone.

Il calo demografico verificatosi dopo il 1950 richiama le difficoltà dell’apporto di risorse da parte dell’economia agricola tradizionale soprattutto nei paesi oltre i 750 metri ed indica che l’industrializzazione stimolata e sostenuta dalla Provincia Autonoma riuscì solamente a frenare il calo demografico. La stabilizzazione della popolazione del 1981 ed il successivo lieve aumento diffuso su tutto il territorio è indicativo di una ripresa economica da ascrivere alla diffusione della frutticoltura a quote più alte, sostenuta dalle organizzazioni cooperative di commercializzazione e vendita, alle attività rese possibili dal conseguente aumento della ricchezza in valle, alla presenza di nuovi servizi sociali in valle, a iniziative turistiche nei paesi dell’Alta Anaunia. Altro fattore di crescita della popolazione negli anni più recenti è lo stabilirsi di immigrati da paesi extracomunitari, in modo permanente, nei paesi di periferia dove i costi per l’affitto sono relativamente più bassi.

Per consolidare i concetti fino a qui espressi può essere utile la visione della tabella seguente con i dati relativi alla serie storica della popolazione del Comprensorio per zone di altitudine fra il 1850 e il 1999 e della Provincia di Trento dal 1810.

Tab. a.5.1.  Serie storica degli abitanti nella Val di Non dal 1850 e nella Provincia di Trento dal 1810 al 1999

 

Bassa Val di Non

Media Val di Non

Alta Val di Non

Comprensorio Val di Non

Provincia di Trento

1810 1)

 

 

 

 

230.224

1847 1)

19.287

7.778

7.873

34.938

314.770

1869 2)

19.622

8.161

9.000

36.783

341.519

1880 3)

20.786

8.681

9.684

39.151

351.707[10]

1890 4)

19.392

8.150

9.021

36.563

349.203

1900 5)

19.641

7.881

8.565

36.087

360.179

1910 6)

21.068

7.507

8.988

37.563

386.583

1921 7)

23.368

8.949

9.607

41.924

404.237

1931 7)

21.362

7.090

8.510

36.962

384.125

1936 7)

21.172

6.807

8.068

36.047

370.739

1951 7)

23.180

7.244

7.833

38.257

394.704

1961 7)

23.238

7.011

7.549

37.798

412.104

1971 7)

22.669

6.375

6.936

35.980

427.845

1981 8)

22.605

6.033

6.565

35.203

442.845

1991 8)

22.925

5.865

6.414

35.204

449.852

1996 8)

23.310

6.009

6.614

35.933

464.398

1997 8)

23.391

6.015

6.655

36.061

466.911

1998 8)

23.417

6.025

6.725

36.167

469.887

1999 8)

23.586

6.102

6.852

36.540

473.714

(rielaborazione dati di diversa provenienza:

1) Perini A., Statistica del Trentino, Trento, 1852;
2) per i dati sulla Val di Non: Faustini G., Le Valli del Noce. Tremila anni di storia, Trento, Publilux, 1999; per quelli riguardanti il Trentino: Leonardi A., Depressione e “risorgimento economico” del Trentino: 1866-1914, Temi, Trento, 1976, tavola 1, p.26;
3) per i dati sulla Val di Non: Faustini G., Le Valli del Noce. Tremila anni di storia, Trento, Publilux, 1999; per quelli riguardanti il Trentino: K.K. Statistischen Central Kommission, Österreichische Statistik: Die Ergebnisse der Volkszählung vom 31. Dezember 1880, Wien, 1882;
4) Statistica agricola – forestale compilata in base ai dati più recenti, in: “Bollettino della Sezione di Trento del Consiglio Provinciale d’Agricoltura pel Tirolo“, 1893, pp. 300-302, 312-314, 362 (tali dati sono stati presi da Spezialortsrepertorium von Tirol und Vorarlberg, bearbeitet auf Grund der Ergebnisse der Volkszählung vom 31. Dezember 1890 herausgegeben von der K.K. Statistischen Zentralkommission, Wien 1893);
5) K.K. Statistischen Central Kommission, Gemeindelexikon von Tirol und Vorarlberg auf Grund der Ergebnisse der Volkszählung von December 1900, Vienna, 1907 (gli stessi dati sono riportati in: Le condizioni agricole – forestali – economiche nel raggio d’azione del Consiglio provinciale d’Agricoltura, sezione di Trento, in: “Bollettino della Sezione di Trento del Consiglio Provinciale d’Agricoltura pel Tirolo“, 1903 pp. 154-159, 412-415; Sommario sulle condizioni agricole – forestali – economiche, in: “Bollettino della Sezione di Trento del Consiglio Provinciale d’Agricoltura pel Tirolo“, 1904, pp.10-15);
6) Spezialortsrepertorium von Tirol und Vorarlberg, bearbeitet auf Grund der Ergebnisse der Volkszahlung vom 31. Dezember 1910 herausgegeben von der K.K. Statistischen Zentralkommission, Wien 1917;
7) Pisano A., Marri R., La Val di Non, Firenze, Istituto Geografico Militare estratto da: "L'Universo", anno LVII - 1977, pp. 882, 883;
8) Provincia Autonoma di Trento, Servizio di Statistica, Annuario Statistico della Provincia di Trento, 1999)

Grafico a.5.4. - Sviluppo della popolazione della Provincia di Trento dal 1810 1999

(elaborazione di dati di varie fonti, vedi tabella precedente)

L’andamento della popolazione della Provincia di Trento mostra una costante crescita, frenata nel momento della depressione del 1880 e con la diminuzione degli anni dal 1920 al 1936. Dal 1900 al 1999 gli abitanti della Provincia sono aumentati complessivamente del 35%. In questo periodo, anche le persone dei comuni della Bassa Val di Non sono aumentate del 20%, mentre la dinamica demografica della zona media (-22,5%) e di quella alta (-20%) oscilla con tendenza a ridursi progressivamente: nei paesi sopra i 750 m slm, dal 1900 al 1999, il calo di popolazione fu del -25%.

A conferma delle osservazioni fatte segue la tabella della densità della popolazione relativa a cinque annate dal 1900 al 1999.

Tab. a.5.2.  Densità per kmq della popolazione della Val di Non e della Provincia di Trento dal 1900 al 1999

 

Superficie
in kmq

Densità riferita agli anni

 

 

1900

1951

1971

1991

1999

Bassa Val di Non

286,08

68,66

81,03

79,24

80,13

82,45

Media Val di Non

151,33

52,08

47,87

42,13

38,76

40,32

Alta Val di Non

159,33

53.76

49,16

43,53

40,26

43,01

Comprensorio C6

596,74

60,47

64,11

60,29

58,99

61,23

Provincia di Trento

6.212,66

56,66

63,53

68,87

72,41

75,63

(fonte: rielaborazione dati di diversa provenienza citati nel testo)

È facile rilevare come la densità della popolazione della Val di Non nel corso del XX secolo sia rimasta pressoché stabile, con leggere variazioni in più e in meno, mentre quella della provincia di Trento è aumentata quasi costantemente risultando, nel 1999, di 20 abitanti per kmq superiore rispetto al 1900. Fino al 1990, all’interno delle zone altimetriche della valle, si nota l’aumento della densità nella Bassa Val di Non e la diminuzione della stessa nei comuni sopra i 750 metri. Nell’ultimo decennio anche in queste due zone è presente un aumento della popolazione e della relativa densità.


indietro

copertina

inizio pagina

avanti

Note:
[1] Perini A., Statistica del Trentino, Trento, 1852
[2] Utilizzando un libretto scritto a mano nel 1848, molto curato, di Giovanni Battista Pollini di Vervò, che riporta i dati degli abitanti dei paesi del Trentino verso il 1840 suddivisi per decanati, si ricava che gli abitanti dei paesi ora costituenti il Comprensorio della Val di Non erano 36.126.
[3] Faustini G., Le valli del Noce …, cit., p. 151. Poiché mancavano i dati relativi agli abitanti di Sporminore, nei numeri in parentesi sono stati aggiunti in modo approssimato gli abitanti di detto comune, 620 per il 1869 e 650 per il 1880.
[4]K.K. Statistischen Central Kommission, Gemeindelexikon von Tirol und Vorarlberg ..., cit.,.
[5]K.K. Statistischen Central Kommission, Spezialortsrepertorium der österreichischen Länder, VIII Tirol und Vorarlberg, Vienna, 1917.
[6] Faustini G., Le valli del Noce ..., cit., p. 139.
[7] Questo dato è in grossa contraddizione con quello riportato dal Faustini a conclusione delle serie storiche dal 1869 al 1921 che indica per tale anno 35.183 abitanti (con Sporminore circa 35.900).
[8] Ruatti G., L'economia agraria nel Trentino…, cit., pp. 21, 22.
[9] Ruatti G., L'economia agraria nel Trentino…, cit., pp. 22,23
[10] Il dato della popolazione tratto da Spezialortsrepertorium von Tirol und Vorarlberg, bearbeitet auf Grund der Ergebnisse der Volkszählung vom 31. Dezember 1880 herausgegeben von der K.K. Statistischen Zentralkommission, Wien 1885 (ripreso da Leonardi A., Depressione e “risorgimento economico”…, cit., tavola 1, p.26).indica 347.203 abitanti.