Predaia: percorsi nel bosco
settembre 2016

alla "Fontana del Pez" TRES - Predaia - di Piergiorgio Comai

Belasio_da_sopraNel bosco di Tres sono presenti alcuni luoghi interessanti e piacevoli che meritano di essere visti percorrendo facili i sentieri. La Pro Loco, in collaborazione con gli altri enti del paese, ha voluto segnalare alcuni itinerari. "Percorsi della salute", partendo dal paese e ponendo nei vari posti tabelloni illustrativi. Potrebbe essere utile un itinerario nel bosco di "Plaz" al limite del quale si può ammirare il fondo della valle, le cime del Gruppo Brenta con i paesi della sponda destra del Noce e la campagna di Malgol.

dal pulpit di TresOggi desidero parlarvi di un posto singolare piuttosto dimenticato: si tratta della "Fontana del Pez". Ricordo con piacere l'escursione fatta assieme al maestro Renzo a questa località e al "Vout de le 27 fontane" con gli scolari di Vervò. Nel "Dizionario Toponomastico Trentino" viene ricordata con queste parole: "La grotta è suggestiva. La tradizione vuole che la sua acqua fosse un salutare rimedio per le affezioni polmonari" Vi racconto ora la passeggiata fatta con i miei nipoti per raggiungere "LA FONTANA DEL PEZ".

Tuenno Vervò

Percorso a piedi per i sentieri dalla Madonnina di Zan alla Fontana del Péz


Il primo tratto di questa escursione è un classico per le passeggiate delle persone che vivono o soggiornano a Vervò. Attraversata la piacevole valle di Zan, distesa fra il bosco di Vervò e i "dossi di Grum, arriviamo al "Ciapitèl" (edicola dedicata alla Madonna), simbolo di devozione religiosa ancora viva. Proseguiamo poi verso il bosco di Tres: aggirando l'amena conca de "I ciampi da Vervò" si arriva a "La Busa de la croseta" e al "Laç del bos-ç" suggestivo anche se da qualche anno è scarso d'acqua.

Madonnina di Zan
Laç del bos-ç
Madonnina di Zan

Arnie al Laç del bos-ç.

Ora ci portiamo alla vecchia "Strada del mont" e scendiamo per visitare la grotta-galleria di "El bus de la pegola", località che ricorda l'estrazione di pece richiesta dalla "Serenissima" per calafatare gli scafi delle sue galee. E' recintata per la presenza di un pozzo verticale, ma si può visitare chiedendo la chiave alla locale Pro Loco.

accesso al BUS
La Roza sotto il ponticello
Accesso al "Bus de la Pegola"

Inizio della galleria verso il pozzo verticale

Poco distante, deviando sulla destra, si arriva a l'ultima cava operativa delle tante che caratterizzavano il territorio di Tres; "la Ciava del Nesto", appunto. Passando per il "Prà del tòr" con gli alti abeti che lo delimitano, siamo poi scesi al pianoro de "la Batuda" con la zona di sosta per le roulottes e il parco giochi.

Cava di pietra
parco Batuda
"Ciava del Nesto" dismessa, coperta dalla vegetazion

Bel parco giochi a "la Batuda"
alla fontana del Pez
segnale spezzato
Un'indicazione sbiadita indica il percorso.

Altro segnale malandato.

A Nord del laghetto del bacino di Tres riesco ad imboccare il sentiero che sapevo portasse alla nostra meta. Inoltrandoci, sono un po' dubbioso se fossi sulla strada giusta. Un segnale mi rassicura e arrivo alla svolta ad angolo retto che ci permette di camminare sicuri. La fontana del Péz è qui: la fauce profonda della grotta si apre nella la parete verticale e, vigile alla sua destra, sta l'annoso abete.

arco
la grotta interna
Siamo arrivati.

Ecco la magica grotta con l'acqua curativa.

I nipoti sono molto interessati e si azzardano ad avvicinarsi, a toccare l'acqua, ad assaggiarla. Poi si riprende via del ritorno verso casa.

laghetto interno
fra le rocce
Però, interessante e fresca questa grotta!.

Mi piace assai la fontana e il suo "pez".
Parco giochi
bacino di Tres
Sulla via del ritorno

Ricordo del bacino di Tres in autunno

I nipoti sono molto interessati e si azzardano ad avvicinarsi, a toccare l'acqua, ad assaggiarla. Poi si riprende la via del ritorno verso casa.

parco giochi
casa mia
Al parco attendiamo la mamma con la macchina e

... senza fatica siamo a casa.

in Pongaiola I nostri boschi permettono infinite alternativa di percorsi lungo i quali l'ambiente ci offre le bellezze naturali di flora, fauna, resti di antiche attività, punti di osservazione, particolarità del terreno, sorgenti, grotte, rocce verticali, radure riposanti. Per i locali che conoscono la propria montagna non è difficile (dovrei forse dire "non era difficile") orientarsi al di fuori dei sentieri principali segnalati e presenti nel nostro territorio. Qualche indicazione in più sarebbe auspicabile. Ricordo che alcuni anni fa era stato proposto di preparare un tracciato di sentiero lungo il rio Pongaiola ritenuto interessante per i suoi scorci pregevoli, i resti di attività umane, opere di presa di acquedotti, i ripidi sentieri di accesso e di attraversamento della valle, una flora e vegetazione particolari.
Per qualche immagine relativa al rio Pongaiola: Lungo il rio Pongaiola